Riprendendo il discorso giá iniziato con il suo volume del 1971 limitato a «Castel S. Angelo», l`Autore ha scritto una nuova opera, ampliando Vargomento alVadiacente regione Borgo-Vaticano di cui quel Castello costitui sempre l`ine-spugnabile fortezza. Ne é nata una storia affascinante, rigorosamente tracciata su documenti d`archivio, che dimostra quanto singolare ed importante sia stata questa fortificata cittadella di Borgo per il cui possesso Romani, Impero e Papato lottarono spesso ferocemente durante Vareo di mille an-ni. Formulata in funzione anti-Roma nell`anno 547 dal re goto Totila, della cittadella di Borgo fu tentata una piú ampia e meglio fortificata strutturazione da Cario Magno, il quale vi risiedette durante tutto l`inverno deU`anno 800-801, dimorando nel palazzo impértale per lui appositamente allestito proprio a ridosso della basílica di S. Pietro, nel quale —come dimostra il D`Onofrio— eglipose quel suo prezioso trono che in seguito (dal 1277) si volle fraintendere e venerare come Vautentica cattedra delVapostolo Pietro.