Una documentazione globale, enciclopédica, unita alia perspicuitä ed essenzialitä del saggio particolare é l`elemento caratteristico di questa serie di volumi che scandiscono le tappe essenziali dell`architettura, intesa non solo o non tanto come riparo físico, puro fatto contingente e necessitante, in quanto condizionato dalle componenti tecniche ed economiche, ma quale formidabile mezzo espressivo, non solo a livello individúale. Ad una verifica generalizzata, nel tempo e nello spazio, dai primordi medio-orientali ed egizi alie sperimentazioni attuali, dalle simbologie estremo-orientali, alie misteriose piramidi maya, l`architettura si rivela specchio eloquente di civiltá, inesauribile nelle significazioni e nelle provocazioni. La serie, piuttosto che a criteri di sistematizzazione estético-filosófica, che avrebbero comportato per coerenza una rigida limitazione degli apporti critici, secondo scuole o tradizioni nazionali, ubbidisce a un preciso criterio di universalitá anche per quanto riguarda gli apporti della ricerca, senza distinzioni di lingua o di cultura; si crea in tal modo un confronto dialettico e una continua verifica dei fenomeni; la visuale storico-metodologica nel cui ámbito la ricerca si é sviluppata puö ben dirsi «occidentale» in senso comprensivo e sovrannazionale, dalla tradizione germanica a quella anglosassone a quella latina, corretta in senso dinámico da una giusta integrazione degli apporti complementan, e pur tanto essenziali, delle civiltá che intorno a questo blocco hanno agito per contrasto o per simbiosi, dall`Oriente estremo all`Islam, dall`organizzazione primitiva ai miti solari dei popoli precolombiani. È difficile stabilire i limiti del Rinascimento cosí come è difficile non ritrovarne un po` ovunque un segno, un`influenza. Attraverso una documentazione ricchissima, Peter Murray segue lo sviluppo di quel modo di vivere l`arte, chiarendo il rapporto artista-committente come presupposto eppoi via via verso gli splendori delle ville e delle chiese italiane, dei castelli francesi, delle case inglesi. E un cammino che ripercorriamo pariendo dalle prime esercitazioni del Brunelleschi e dell`Alberti in Toscana, verso le concezioni più radicali di Bramante, di Raffaello, di Giulio Romano, di Michelangelo, fino alie realizzazioni del Palladio, del Sansovino, del Sanmicheli. E questa superba ricerca della novitá o della sintesi dell`antico si diffonde per tutta Europa: in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Paesi Bassi; e anche in questi paesi si addentra l`analisi del Murray. Il testo è ulteriormente arricchito da centinaia di immagini, moite inédite, e da una bibliografía indispensabile per approfondire sempre più il vero signifícate di quell`época. è nato nel 1920. Fréquenta la Slade School of Art perfezionandosi poi in storia dell`arte al Courtauld Institute of Art. Dopo un periodo come bibliotecario al Courtauld Institute e dopo un incarico al Birkbeck College dell`Università di Londra, succède a Pevsner — sempre al Birkbeck College — alia cattedra di storia dell`arte del Rinascimento italiano, cui ha dedicato molti saggi e studi monografici. Tra i più importanti: The Architecture of the Italian Renaissance, del 1969; A Dictionary of Art and Artists, del 1965 e The Art of the Renaissance, del 1963.